Steve Tosi, estate house con Acetone e No Stoppin’ Groove
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10/08/2026 | lorenzotiezzi
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«Ogni DJ deve avere un proprio stile», dice Steve Tosi. «Bisogna averlo. Troppi, soprattutto oggi che la figura del DJ è diventata presente ovunque, non ce l'hanno. Un bravo Dj non deve mai essere estremista, certo. Ma deve avere una sua personalità, un suo modo di mixare e vedere la pista, deve avere dei gusti suoi. Se non ce l'ha, un suo cuore ed una sua personalità, presto un DJ rischia davvero di essere sostituito dall'intelligenza artificiale. A breve, si potrebbe farlo, perché no? Metti una telecamera puntata sul luogo in cui la gente balla o almeno dovrebbe ballare. Analizzi con l'AI le espressioni facciali, capisci se ballano contenti oppure no e mixi con un PC di conseguenza».
Parlare con Steve Tosi, storico DJ romagnolo, non è mai banale. “No Stoppin' Groove” è il suo nuovo singolo. L'ha prodotto con Nari ed esce su TIkTone, una label del gruppo Acetone. Dietro Acetone c'è un collettivo che sta portando ormai da tempo al successo di questa realtà. È formato, oltre che da Nari e Tosi, anche da Max Magnani, Michelle C, Jens Lissat (che è proprietario della label con NAI ed altri talenti).
Come sta cambiando il vostro sound con Acetone?
Stiamo andando verso la club music. Prima “smontavamo” certe sonorità del passato e le rimontavamo a piacere. Oggi invece stiamo cercando di produrre tracce che i nostri colleghi DJ suonino a Miami, Londra e Berlino, sempre in ambito house ovviamente. La house è e sarà sempre il nostro orizzonte musicale.
Steve Tosi, avete in squadra oggi anche artisti di livello assoluto come Paolo Nhe e Gianni Morri...
Sono dei veri fuoriclasse e con il loro contributo stiamo crescendo molto. Come dicevo, la direzione per noi è probabilmente quella di alzare l'asticella, in modo che le nostre tracce possano essere suonate nei club di tutto il mondo. E poi, è giusto cambiare. Certi brani che ho prodotto due anni fa non li suono più oggi, perché non mi rappresentano più. Non sono le mode che cambiano, siamo noi che cambiamo... E la nostra anima di artisti deve essere ben accesa. Certe sonorità, come DJ, non le proporrò mai perché proprio non mi toccano il cuore.
Oggi la figura del DJ è molto più diffusa...
È vero. Ieri noi DJ suonavamo solo in discoteca e per ascoltarci bisognava pagare un biglietto. Oggi siamo presenti un po' dappertutto. Non è di per sé negativo, certo, ma sempre se non diventiamo dei jukebox.
Un DJ deve sempre essere innovativo?
La bravura, oggi, sta nel saper dosare l'avanguardia e insieme proporre qualcosa che piaccia subito al pubblico. Non sembra essere il momento per grandi rivoluzioni musicali. Il segreto è quindi proprio muoversi su un doppio binario. Esagerare con la sperimentazione destabilizza la pista; essere troppo piatti annoia e non lascia il segno. Bisognerebbe saper fare come Madonna. Il suo singolo “Danceteria” non è certo innovativo come “Music” o altri brani della sua carriera, ma funziona. Eccome!
Nari, Steve Tosi - “No Stoppin' Groove” (TikTone, una delle label del gruppo Acetone)
https://www.beatport.com/it/release/no-stoppin-groove/7194347
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